19 Novembre 2019
MALTEMPO: COLDIRETTI, AGRICOLTORI IN CAMPO PER AIUTARE EVACUAZIONE

“L’Idice è esondato di nuovo, un agricoltore questa mattina è andato a nutrire il suo bestiame in gommone. Il raccolto autunnale delle cipolle è andato e non sappiamo cosa succederà con la semina”. Con queste parole la Presidente di Coldiretti Bologna Valentina Borghi ha dipinto la situazione che ha trovato a Budrio durante il sopralluogo effettuato in alcune delle aziende danneggiate dal maltempo di questi giorni. “I nostri imprenditori rimangono sul territorio nonostante le difficoltà per proteggere le loro aziende e anche per aiutare la protezione civile nell’evacuazione dei cittadini”. Alcune famiglie della zona questa mattina – informa Coldiretti Bologna – sono state recuperate e messe al sicuro grazie all’aiuto dei trattori degli agricoltori, unici mezzi in grado di attraversare la coltre di melma che ha circondato tante abitazioni.
“La situazione per l’agricoltura è critica anche in prospettiva”, ha continuato la Borghi. “Già gli agricoltori coprono a malapena i costi di produzione, con i costi aggiuntivi che arriveranno per far fronte ai danni subiti dove andremo a finire?”. “Sarebbe importante – ha concluso la Presidentessa di Coldiretti Bologna – che i cittadini aiutassero la nostra agricoltura scegliendo i prodotti del nostro territorio, che come nessun altro garantisce biodiversità e qualità”.
L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – evidenzia Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Una situazione che preoccupa sempre più gli italiani con 3 su 4 (75%) spaventati dai cambiamenti climatici secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.
 
Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono – afferma la Coldiretti – anche su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con più di nove comuni su dieci in Italia a rischio per frane o alluvioni. Il settore agricolo – conclude la Coldiretti – è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito.

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