Cento anni fa, il 6 giugno 1910, nasceva a Romentino, in provincia di Novara, Paolo Bonomi. Nei prossimi mesi ricorderemo con idonee iniziative il suo impegno civile, sindacale e politico e quanto ha fatto per l’Italia, per la difesa della democrazia, per elevare socialmente e migliorare le condizioni di vita nelle campagne, per la promozione dei valori sociali cristiani.
Bonomi ha forse avuto un po’ di quella follia e di quell’intraprendenza del cristiano che si lancia in imprese impossibili, ma che poi raggiunge inaspettatamente traguardi eccezionali. E’ riuscito a dare, cioè, a otto milioni di coltivatori italiani e alle loro famiglie, fino allora più o meno dimenticati, una identità precisa e un sistema giuridico e normativo al pari degli altri cittadini.
La Coldiretti è ora una grande forza sociale e si confronta con problemi nuovi, ma ricorda costantemente l’esempio di Bonomi grazie al quale l'agricoltura italiana è diventata leader a livello internazionale con primati sul piano qualitativo, ambientale e sanitario.
Oggi abbiamo di fronte una nuova sfida. Siamo impegnati a combattere contro i nuovi poteri forti che sottopagano i nostri prodotti agricoli rubando l’identità e l’immagine della nostra agricoltura.
E’ una sfida grande e affascinante che stiamo affrontando con un rapporto più stretto tra agricoltori e consumatori con l’obiettivo di ridare all’agricoltura italiana centralità e protagonismo.
La tenacia e la lungimiranza di Paolo Bonomi in questa nuova, intensa stagione rimangono per noi solidi punti di riferimento.
19 Maggio 2010
BONOMI, UN ESEMPIO PER LE NUOVE SFIDE