Nella sede di CAI Consorzi Agrari d’Italia a San Giorgio di Piano l’incontro con dirigenti e rappresentanti istituzionali. Approvati il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026.
Si è svolta mercoledì 20 maggio, nella sala assembleare di CAI Consorzi Agrari d’Italia a San Giorgio di Piano, l’Assemblea annuale di Coldiretti Bologna che ha approvato il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026 dell’organizzazione.
“Abbiamo approvato – ha sottolineato la presidente provinciale di Coldiretti Bologna, Valentina Borghi – un bilancio consuntivo e uno preventivo che, pur in un contesto complesso e segnato dalle difficoltà che interessano il settore agricolo, presentano indicatori positivi e chiudono con un risultato netto in attivo. Un dato tutt’altro che scontato nella situazione economica attuale. Coldiretti Bologna, grazie alla solidità dell’azione amministrativa e al sostegno dei soci, ha affrontato il 2025 con grande impegno sindacale, presenza sul territorio e numerose iniziative, mantenendo equilibrio gestionale e capacità di investimento”.
Nel corso della relazione, la presidente Borghi ha ringraziato i dirigenti provinciali, la Giunta, il direttore Marco Allaria Olivieri e tutta la struttura per il lavoro svolto, ripercorrendo le principali mobilitazioni che hanno visto protagonista Coldiretti Bologna insieme ai propri associati. Dalla grande manifestazione di Bari dedicata alla tutela del grano italiano, fino alla partecipazione alle iniziative europee contro i tagli alla futura PAC e contro accordi commerciali privi di reciprocità e controlli adeguati, come quello con il Mercosur, passando per il grande Villaggio Coldiretti che lo scorso novembre ha messo Bologna al centro dell’agroalimentare italiano.
Richiamata anche la mobilitazione di Parma davanti all’EFSA per chiedere maggiori controlli e garanzie a tutela della salute dei cittadini rispetto ai cibi ultra-processati, così come l’assemblea regionale di Bologna nel corso della quale Coldiretti ha consegnato alla Regione Emilia-Romagna un documento con richieste precise a sostegno del comparto agricolo.
Tra i temi evidenziati, particolare attenzione è stata dedicata alle filiere in difficoltà – patate, bietole e frutta – al sostegno per le polizze assicurative agricole e alla necessità di finanziare integralmente le domande di primo insediamento dei giovani agricoltori.
“Dobbiamo continuare a lavorare – ha proseguito la Borghi – per garantire prospettive concrete a chi sceglie di investire per il proprio futuro in agricoltura. I giovani rappresentano un elemento fondamentale per la tenuta economica e sociale dei territori”.
Al centro dell’intervento anche le battaglie sull’etichettatura d’origine e sulla modifica del codice doganale europeo, considerate strategiche per garantire trasparenza ai consumatori e tutelare il vero Made in Italy agroalimentare.
“Siamo stati al Brennero poche settimane fa – ha ricordato la presidente Borghi – e i controlli effettuati sui mezzi in ingresso hanno dimostrato ancora una volta la quantità di prodotti stranieri che arrivano nel nostro Paese e che, attraverso trasformazioni minime o etichette poco chiare, rischiano di essere percepiti come italiani. Una concorrenza sleale che mette a rischio il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini”.
La Presidente Borghi ha quindi richiamato il risultato della mobilitazione promossa da Coldiretti con la raccolta di oltre un milione di firme e il sostegno di numerosi Comuni e Regioni alle proposte di modifica del codice doganale europeo.
“Così come è avvenuto sulla PAC, con la revisione delle ipotesi di taglio e il riconoscimento di ulteriori risorse per l’Italia – ha concluso – anche questi risultati dimostrano quanto sia fondamentale continuare a presidiare tutti i luoghi nei quali si decide il futuro dell’agricoltura e del reddito delle imprese”.
Il direttore Marco Allaria Olivieri, illustrando i dati economici e patrimoniali, ha espresso soddisfazione per la solidità dei conti dell’organizzazione.
“La tenuta economica, la trasparenza amministrativa e la correttezza gestionale, unitamente alla presenza diffusa dei propri uffici sul territorio – ha spiegato – rappresentano elementi fondamentali per garantire ai soci servizi efficienti, rappresentanza sindacale e capacità di iniziativa sui territori. Una solidità verificata in ogni fase, sia internamente sia attraverso società di revisione indipendenti, che rafforza l’autonomia e l’indipendenza della nostra organizzazione”.
“Allo stesso tempo – ha aggiunto – i risultati economici rispecchiano la credibilità e la forza dell’azione sindacale svolta quotidianamente a tutela delle imprese agricole. In questa occasione vogliamo inoltre ringraziare tutti i Comuni bolognesi che hanno accolto e sostenuto la proposta di delibera per la modifica del codice doganale europeo”.