26 Agosto 2010
LAVORO

I 7,3 milioni di buoni lavoro (voucher) venduti evidenziano che si sono dimostrati uno straordinario strumento nella semplificazione burocratica soprattutto in agricoltura dove sono stati utilizzati oltre un terzo (34 per cento) di quelli acquistati, secondo i dati relativi alla fine del mese di luglio divulgati dall’Inps. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Istat sui rapporti innovativi di lavoro, nel sottolineare che lo strumento dei voucher, introdotto per la prima volta in occasione della vendemmia 2008 e successivamente esteso ad altri soggetti ed ad altre attività, ha permesso di ottenere importanti risultati nella lotta al lavoro sommerso. La Coldiretti è l’organizzazione con il maggior numero di imprese che assumono lavoratori in agricoltura che è il settore che più utilizza questa opportunità insieme al commercio (11 per cento), ai servizi (11 per cento) e al turismo (5 per cento) dove sono stati utilizzati anche nei parchi divertimento. Le previsioni di impiego sono positive anche per la prossima vendemmia 2010 che si preannuncia buona dal punto di vista qualitativo e sostanzialmente stabile dal punto di vista quantitativo, anche se con aumenti fino al 5 per cento rispetto allo scorso anno con una quantità superiore ai 47,5 milioni di ettolitri che potrebbe determinare il sorpasso sui concorrenti francesi. I voucher sono acquistabili dal datore di lavoro a 10 euro (e in multipli da 20 e 50 euro) e sono  rimborsabili al lavoratore per 7,50 euro netti.

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