6 Febbraio 2018
NOTA SULLA NEVE NELLA MONTAGNA BOLOGNESE

Agricoltori e allevatori della montagna bolognese sono fortemente preoccupati dell’arrivo di nuova neve nelle zone collinari e montane. Mentre sono pronti con i loro trattori a tenere pulite le strade che conducono anche alle aziende più isolate, gli imprenditori si sentono però impotenti di fronte al rischio di nuovi black out elettrici. L’esperienza di novembre che li ha visti privi di corrente elettrica per diversi giorni e il ripetersi della stessa situazione con la nevicata di sabato scorso non fa dormire sonni tranquilli a chi gestisce un’azienda agricola o un allevamento.
Senza corrente elettrica gli agricoltori non solo si ritrovano al freddo come tutti i cittadini, ma rimangono bloccati nella loro attività imprenditoriale, con il rischio di perdere il loro reddito. I rischi maggiori riguardano le oltre 500 stalle che allevano bovini su tutto l’Appennino bolognese: senza energia elettrica è impossibile fare funzionari le mungitrici, creando problemi anche sanitari alle vacche che devono essere munte due volte al giorno. Anche riuscendo a svolgere la mungitura, diventa però impossibile far funzionare i refrigeratori, con la conseguenza che il latte debba essere gettato via.
Per quanto la neve sia necessaria e fondamentale per ripristinare le risorse idriche pesantemente impoverite dalla siccità estiva (nel 2017 è piovuto circa il 40% in meno di acqua in Emilia Romagna) il tipo di neve che sta arrivando in questi giorni, spesso mista ad acqua, è particolarmente pesante e in molti casi sta schiantando i rami degli alberi. A soffrirne sono in parte alcuni frutteti delle zone collinari, ma soprattutto i castagneti da frutto di cui la montagna bolognese è uno dei principali produttori. Qui infatti si coltivano quasi mille ettari di castagneto (il 35% dei castagneti di tutta la regione) dove si raccolgono il Marrone Igp di Castel Del Rio e il Marrone Biondo dell’Appennino bolognese, molto ricercati dai consumatori per fare le tradizionali caldarroste, ma anche per realizzare dolci tipici. Le prime rilevazioni di Coldiretti sui castagneti bolognesi ha purtroppo rilevato danni strutturali agli impianti con diversi milioni di danni. In questa situazione non bastano interventi di sistemazione delle piante, ma veri e propri interventi di ripristino, con investimenti che non possono essere sostenuti dai singoli agricoltori. Non dimentichiamo che i castagneti sono fondamentali per il territorio montano, sai dal punto di vista ambientale, sia da quello della sicurezza idrogeologica.
Ciò che è inaccettabile secondo Coldiretti è il ripetersi di situazioni incredibili, per cui bastano pochi centimetri di neve per far cadere la fornitura di energia elettrica. Non è più accettabile che nel 2018 interi territori, dove la presenza dell’uomo è fondamentale, restino senza energia elettrica ogni due per tre. Coldiretti a nome degli associati chiede al gestore delle linee elettriche che vengano fatti interventi per stabilizzare definitivamente la situazione in montagna dove cittadini e imprenditori (non solo gli agricoltori, ma tutte le altre attività, dai fornai ai meccanici, ai commercianti) non possono più restare in balia di una semplice nevicata.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi